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Futurama: quando le idee dei giovani diventano progetti per il territorio

Futurama: quando le idee dei giovani diventano progetti per il territorio

Futurama, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato da Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, si conclude lasciando qualcosa che va oltre le attività svolte in aula: un insieme di esperienze, relazioni e consapevolezze che studenti e studentesse porteranno con sé anche fuori dalla scuola. Tra Erice e Palma di Montechiaro, il percorso ha accompagnato i ragazzi e le ragazze in un processo concreto di crescita, trasformando intuizioni iniziali in progetti strutturati, pronti per essere raccontati e condivisi.

Nel corso dei mesi, i due percorsi FirstLifeCommonsHood - legati alle omonime piattaforme digitali civiche sviluppate dal Gruppo di ricerca Comunità e territori digitali del Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino - hanno lavorato in parallelo, intrecciando lettura del territorio, progettazione e utilizzo di strumenti digitali. Non si è trattato solo di apprendere nozioni, ma di sviluppare uno sguardo diverso sui luoghi vissuti ogni giorno e sulle possibilità di cambiarli.

Dall’osservazione alla progettazione: il percorso First Life

Nel percorso basato su First Life, social network civico e mappa interattiva, gli studenti e le studentesse hanno sviluppato proposte molto diverse tra loro, ma tutte legate al miglioramento della vita nel proprio territorio. A Palma di Montechiaro sono emerse idee come una sala giochi pensata per le ragazze, un podcast femminista, un’escape room al Palazzo Ducale, attività di passeggiate e laboratori creativi. A Trapani, invece, i progetti si sono concentrati su iniziative come un corso di danza inclusivo, una rassegna cinematografica all’interno del Chiostro di San Domenico, un corso di pittura all’aperto e un corso di surf. Alcune proposte sono state più concrete, altre più sperimentali, ma tutte hanno richiesto alle due classi di interrogarsi su bisogni reali e possibili soluzioni.

Collaborazione, scambio e innovazione: il laboratorio Commonshood

Parallelamente, il percorso legato alla wallet app Commonshood, basata su tecnologia blockchain, ha aperto uno sguardo su temi meno immediati ma altrettanto attuali: economie collaborative, sistemi di scambio, token e blockchain civica. Concetti complessi che sono stati resi accessibili attraverso esempi concreti e attività pratiche.

Anche in questo caso, il lavoro è stato fortemente orientato alla progettazione. Gli studenti hanno immaginato come questi strumenti possano essere utilizzati per sviluppare sistemi di moneta sociale digitale (i token) che rispondano a bisogni reali, costruendo proposte che mettono al centro la collaborazione e il valore della comunità. A Palma di Montechiaro sono emerse idee legate alla creazione di spazi sicuri e inclusivi, come una sala giochi dedicata alle ragazze o interventi per la cura degli spazi scolastici. A Trapani, invece, i progetti hanno riguardato attività di aggregazione giovanile e iniziative culturali, come incontri legati ai videogiochi o eventi musicali pensati e organizzati dagli studenti.

Il percorso è stato arricchito dall’utilizzo di strumenti digitali: dalla sperimentazione della app Commonshood alla generazione di immagini tramite intelligenza artificiale, utilizzata per costruire locandine e materiali visivi. Questo ha permesso ai ragazzi non solo di progettare, ma anche di comunicare le proprie idee in modo efficace.

Un evento finale per incontrarsi e raccontarsi

Il momento conclusivo dei percorsi ha rappresentato molto più di una semplice restituzione. L’evento finale, che ha riunito studenti e studentesse delle due città, è stato pensato come uno spazio di incontro e scambio.

Attraverso attività iniziali di ice breaking, i ragazzi e le ragazze hanno avuto modo di conoscersi e lavorare insieme in modo informale, creando fin da subito un clima positivo. Le presentazioni dei progetti sono poi avvenute in una modalità dinamica, a piccoli gruppi, che ha reso l’esperienza meno formale e più partecipata. Questo ha permesso a tutti di raccontare il proprio lavoro senza imbarazzo, ascoltare le idee degli altri e confrontarsi in modo diretto.

Gli studenti non solo hanno presentato i loro progetti, ma hanno anche costruito relazioni, scambiato opinioni e scoperto punti di vista diversi. La giornata si è conclusa in un clima di soddisfazione condivisa, con la percezione di aver vissuto un vero momento di ascolto e condivisione.

Un punto di arrivo che è anche un punto di partenza

Futurama si chiude, ma le idee emerse restano aperte. I progetti sviluppati non sono esercizi teorici, ma proposte che la Fondazione Comunitaria di Agrigento e Trapani ha potuto ascoltare, raccogliere e considerare per possibili sviluppi futuri. Non restano chiusi in un cassetto, saranno condivisibili e in diversi casi hanno già iniziato a circolare, presentati ad amministrazioni ed enti del territorio, così da diventare un primo archivio vivo, utile e accessibile per il territorio stesso.

Ciò che resta, soprattutto, è un cambiamento nel modo in cui giovani cittadine e cittadini guardano il proprio territorio e il proprio ruolo all’interno della comunità. Hanno sperimentato cosa significa lavorare in gruppo, affrontare difficoltà, rivedere le proprie idee, renderle più concrete e comunicarle ad altri.

In questo senso, Futurama ha raggiunto il suo obiettivo più importante: non solo insegnare a progettare, ma far capire ai ragazzi e alle ragazze che possono essere parte attiva del cambiamento.

Il progetto Futurama è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato da Fondazione Cassa Depositi e Prestiti. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org

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