ECO: due giornate di workshop sulla Teoria del Cambiamento per costruire comunità educanti inclusive a Favara e Palma di Montechiaro

ECO: due giornate di workshop sulla Teoria del Cambiamento per costruire comunità educanti inclusive a Favara e Palma di Montechiaro

Il 27 e 28 febbraio, presso il Palazzo Miccichè di Favara (AG), si sono svolti i workshop sulla Teoria del Cambiamento, organizzati dalla Fondazione Comunitaria di Agrigento e Trapani con la collaborazione di Christian Elevati, founder di Mapping Change ed esperto di progettazione partecipata. Ciò è avvenuto nel contesto del progetto ECO Educazione di Comunità, selezionato da Con I Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, con lo scopo di costruire comunità educanti inclusive e generative nei due territori coinvolti nel progetto, Palma di Montechiaro e Favara.

Le due giornate hanno rappresentato un momento di incontro e condivisione per una vasta gamma di attori delle due comunità educanti locali: studenti e insegnanti provenienti dalle scuole di secondo grado, associazioni culturali, gruppi scout, organizzazioni di volontariato, rappresentanti delle comunità ecclesiale, amministrazioni comunali si sono riuniti per discutere e condividere le loro prospettive riguardo all’educazione dei giovani e alle sfide che le loro comunità affrontano. Questa diversificata partecipazione ha reso gli incontri estremamente ricchi e stimolanti, contribuendo a generare idee e proposte concrete per migliorare il contesto educativo e affrontare le sfide del territorio. Tutto è avvenuto con un approccio collaborativo e paritario che ha favorito la creazione di un ambiente inclusivo in cui ogni individuo ha potuto contribuire con il proprio punto di vista e le proprie esperienze.

Dopo una presentazione del progetto ECO e del programma delle due giornate, la prima sessione dei workshop ha proposto un’introduzione alla Teoria del Cambiamento, metodologia di progettazione sociale partecipata che ha la particolarità di cominciare dal “punto di arrivo”, ossia dall’obiettivo di impatto di lungo termine, per poi individuare a ritroso tutte le precondizioni necessarie per arrivare al primo. Questa è stata la metodologia impiegata nella due giorni a Favara per pianificare i cambiamenti sociali desiderati. 

slide workshop sulla Teoria del Cambiamento del progetto ECO

Nella seconda fase del workshop sono stati riesaminati insieme ai partecipanti i bisogni identificati precedentemente nell’indagine condotta nei due comuni, nei mesi antecedenti i workshop. Utilizzando diversi strumenti di analisi – questionari, focus group e incontri one-to-one – era infatti stata tracciata una mappa dettagliata dei bisogni che riguardano le comunità educanti coinvolte – dalla scarsa rete associativa, all’assenza di luoghi e occasioni ricreative per i giovani, dall’inefficacia delle attività di orientamento accademico e professionale, al vandalismo a discapito delle aree verdi. Nella rilettura della mappa i partecipanti hanno condiviso su bisogni già individuati e ne hanno espressi di nuovi. 

Successivamente, i partecipanti hanno lavorato insieme per individuare i “macro cambiamenti“, ovvero gli obiettivi principali che desiderano raggiungere. Eccoli di seguito: 

  1. La scuola, l’università, le aziende e il territorio offrono percorsi educativi e di orientamento scolastico e professionale di qualità 
  2. Il territorio offre occasioni per lo studio e la crescita culturale, sportiva e sociale, dei giovani, dentro e fuori dalle scuole, di giorno e serali, con accesso anche gratuito o agevolato
  3. Le famiglie investono tempo e risorse di qualità nell’educazione dei figli. 
  4. I cittadini di ogni età partecipano attivamente alle iniziative che promuovono opportunità di crescita di qualità per i propri giovani, direttamente o tramite le associazioni del territorio
  5. Il territorio cura, valorizza e riqualifica spazi pubblici e comuni e li tutela dal degrado ambientale e vandalismo

Una volta identificati gli obiettivi da raggiungere, è iniziata la fase di mappatura degli stakeholder, ovvero delle persone e delle organizzazioni che possono contribuire alla realizzazione di questi sogni. Quegli attori che, mettendo in campo delle specifiche azioni, possono generare i “macro cambiamenti”.

aula workshop sulla Teoria del Cambiamento del progetto ECO

La fase successiva, la più sfidante, attraverso la tecnica del World Café e la facilitazione di 5 tavoli, ciascuno per ogni macro cambiamento, ha portato i partecipanti ad individuare quelle precondizioni necessarie al raggiungimento del obiettivo, un vero e proprio percorso che procede in maniera lineare e cronologica. Concretamente i partecipanti, guidati da domande strategiche, hanno individuato attori responsabili e relative azioni da attuare affinché si raggiungessero i traguardi desiderati. Tutto si è concluso con una restituzione in plenaria dei percorsi di cambiamento e con un momento di “celebrazione” del gran risultato raggiunto. Infatti, le due giornate di workshop hanno generato idee e proposte concrete, preziose per migliorare il contesto educativo e affrontare le sfide del territorio, costituendo un primo passo significativo nella costruzione di comunità educanti inclusive e generative. 

Grazie alla partecipazione attiva e all’impegno degli attori locali, il workshop ha gettato le basi per avviare tavoli di co-progettazione nelle due comunità, lavorando insieme a un Patto Educativo di Comunità e a future iniziative e progetti volti a migliorare la qualità dell’istruzione e della vita dei giovani nelle due località.

1000 750 Fondazione Comunitaria di Agrigento e Trapani
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