Esperienze di scambio: Lecco e Agrigento unite da Legalità e Bellezza

Dal 29 al 31 maggio 2024 si è svolta la seconda edizione delle esperienze di scambio per giovani previste dal progetto Drop-in, con il filo conduttore "Legalità e Bellezza". Questa volta, 10 ragazzi e ragazze e 4 educatori di Lecco hanno avuto l'opportunità di conoscere e vivere il territorio agrigentino, rafforzando il legame tra i territori coinvolti nel progetto, nel nome di valori condivisi e di una memoria storica comune.
Il progetto Drop-in e il tema “Legalità e Bellezza”
Il progetto Drop-in, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, mira a sostenere la transizione alla vita adulta degli adolescenti, stimolandoli a costruire un proprio progetto di vita attraverso esperienze significative. Co-finanziato dalla Fondazione Peppino Vismara e con La Grande Casa Società Cooperativa Sociale come capofila, il progetto quest'anno ha visto i giovani lecchesi esplorare il tema della legalità e bellezza nel cuore della Sicilia.
La scelta del tema "Legalità e Bellezza" è stata guidata dalla volontà di trasmettere ai ragazzi non solo la conoscenza di luoghi emblematici, ma soprattutto le storie e i valori che essi incarnano. Un approccio che mira a radicare nei giovani una profonda consapevolezza dell'importanza della memoria storica e dell'impegno civile.
Arte tra passato e futuro
La visita è iniziata con un'immersione nell'arte contemporanea presso Farm Cultural Park, un museo “inusuale” situato nel centro storico di Favara (AG). Questo spazio innovativo ha permesso ai partecipanti di riflettere sul potere rigenerativo ed educativo dell'arte. Il viaggio è proseguito con una visita guidata al Parco della Valle dei Templi di Agrigento, dove i ragazzi hanno potuto ammirare l'imponenza e la bellezza dei resti archeologici, simbolo di una storia millenaria e multiculturale.
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La cucina dell’inclusione
Due momenti di grande significato hanno visto nella cucina uno strumento di crescita e inclusione.
Durante il workshop di cucina presso il laboratorio delle scuole di Euroform i giovani lecchesi hanno potuto mettere le mani in pasta, apprendendo tecniche culinarie e scoprendo il valore della cucina come strumento di crescita professionale e opportunità lavorativa per i tanti giovani che frequentano i corsi della stessa associazione.
L'incontro con Mareme Cissè, chef del ristorante Ginger gestito dalla cooperativa sociale Al Kharub, e Carmelo Roccaro della stessa cooperativa, ha offerto un'occasione unica di confronto: la chef ha condiviso la sua esperienza di integrazione tramite la ristorazione, avvenuta dopo essere immigrata in Italia, e come la cucina l'abbia aiutata a trovare un suo posto nella nuova comunità.
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Eredità di coraggio e legalità
Un momento particolarmente arricchente e toccante è stata la breve cerimonia presso la Stele commemorativa che ricorda l’uccisione del Giudice Rosario Livatino. Qui, i ragazzi hanno incontrato Giovanni Lo Iacono, Presidente della cooperativa sociale intitolata a Livatino, che ha illustrato il lavoro svolto sui terreni confiscati alla mafia. Enzo Gallo e Giuseppe Palilla dell'Associazione “Amici del Giudice Rosario Livatino” hanno portato il loro ricordo del giudice, condividendo storie di coraggio, onestà e impegno per la legalità che caratterizzavano ogni aspetto della vita del Giudice.
Questa tappa del progetto Drop-in ha sottolineato ancora una volta il filo rosso che unisce Lecco ad Agrigento: un filo rosso di legalità tra Rosario Livatino e Piero Nava, lecchese, testimone oculare dell'omicidio del giudice.
Legalità e bellezza si confermano come i pilastri di un percorso educativo che mira a formare cittadini consapevoli e attivi, pronti a costruire un futuro migliore.
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Per partecipare o avere ulteriori informazioni contatta Giuseppe La Rocca g.larocca@fcagrigentotrapani.it